... contro la delinquenza
della droga...
... annualmente oltre 35’000 denunce e procedure (la maggiorparte per poche
quantità) occupano la polizia e la giustizia invece che perseguire la vera
criminalità, ed inoltre le spese amministrative ammontano a vari milioni...
questo spreco delle tasse per un perseguimento di un divieto totalmente
inefficace e controproducente deve finire..! questo in favore della
prevenzione, della tutela dei giovani e dell’informazione su un uso ragionevole
delle droghe in generale... la produzione, il commercio ed il consumo di canapa
da droga non possono venir controllati in un ambito illegale... la repressione,
la prevenzione e le multe non servono, questo è dimostrato con le statistiche
dell’UE e dell’UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica)... è stato
osservato che i giovani fra i 15-16 anni dell’Olanda liberale consumano meno
spinelli che i loro coetanei della Svezia repressiva... il divieto della canapa
non è soltanto inefficace, ma anche controproduttivo. Esso impedisce la
prevenzione efficace e la tutela attiva dei giovani... sapendo che il consumo
di prodotti a base di canapa arreca meno danni alla salute che l’alcool o i
medicamenti, i consumatori non risentono affatto il loro atto come illegale...
nessuna legge viene spezzata
a più riprese
senza coscienza d’ingiustizia che
il divieto di fumare uno spinello
... il divieto della canapa aumenta la
criminalità ...
... la
repressione che vige di nuovo attualmente mostra chiaramente gli effetti
paradossali della politica di tolleranza inesistente: di nuovo spuntano
soggetti criminali nel commercio della canapa... padroni di canapai vengono minacciati e ricattati... presso la
polizia i colpiti non possono trovare protezione senza aver il timore di essere
denunciati per aver agito contro la LegStup in vigore... la chiusura dei
canapai in marzo ed aprile 2004 a Lucerna spiegano le conseguenze della nuova
repressione... il prezzo di vendita sul
mercato nero organizzato frettolosamente in zone pubbliche è triplicato... lo
spostamento del turismo di droga da una nazione all'altra, fa di nuovo parte
della realtà..!
... se il divieto della canapa si
dimostra controproduttivo per una buona prevenzione, esso serve alla
crescita di strutture criminali e mercati neri... accanto all’incentivazione
del crimine organizzato creano ancora un particolare pericolo nella questione
della canapa:
con il divieto il cannabis si trova
sul mercato nero allo stesso livello delle sostanze pericolose... mentre
l'affermazione che "la canapa è una droga d’iniziazione" si è
contraddetta, nel mercato nero attuale l’iniziazione a droghe più pesanti viene
provocata... sulla strada dove si
può ottenere cannabis, spesso c’è anche
eroina cocaina & Co...
... tutela dei giovani e sicurezza ...
...
centomila persone si trovano giornalmente sul mercato nero all’arbitrio di
dealer avidi di denaro... una prevenzione efficace non è possibile con un dito
alzato, ma solo con una mano tesa e credibile... per i giovani vale
questa regola: "Più che mai ciò che è proibito rende invitante"...
una distribuzione libera a persone adulte ed una descrizione neutra e pubblica
degli effetti e pericoli, portano, come d’altronde dimostrato da decenni dalle
statisiche nei Paesi Bassi, ad una diminuzione del consumo presso i giovani...
il motivo è comprensivo: il culto, il mito, che avvolgono il cannabis visto come proibito, vengono qui semplicemente
abbattuti... gli avvisi sull’abuso diventano più credibili...
senza regolamentazione i giovani
continueranno a trovarsi
alla mercé di queste strutture criminali
... solo una vendita regolamentata può proteggere i consumatori dagli
effetti nocivi alla salute del mercato nero... una qualità garantita ed una distribuzione controllata a persone
adulte non soltanto minimizzano i pericoli di prodotti impuri, ma tolgono al mercato nero la base per
esistere... colpendo duro la microcriminalità...
... alleggerimento per la polizia, la giustizia
ed il pubblico ministero ...
... ai
tempi che corrono onde gli interessi per la sicurezza sono alti, non si può
ancora per molto accettare che la
polizia e la giustizia continuino ad affrontare una politica del proibizionismo fallita e che debbano continuare a
perseguire "criminali della canapa"...
giusto oggigiorno, dove sollecitazioni al risparmio diventano sempre più
grandi, questo è un effetto decisivo collaterale... l’abolizione dei divieti sgrava gli esecutivi ed i tribunali e
significa un grosso alleggerimento per le economie statali...
il divieto globale costringe lo Stato a
sprecare le sue forze e porta all’arbitrio
... inoltre le entrate fiscali supplementari tramite la vendita
regolamentata non vengono minimamente prese in considerazione... queste
dovrebbero essere vincolate ed utilizzate per la promozione alla prevenzione,
per la tutela dei giovani e dei consumatori e per la persistente materia prima "canapa"... accanto alle
entrate fiscali supplementari ed agli alleggerimenti delle casse statali,
migliaia di persone troverebbero nuovi
posti di lavoro e si aprirebbe un nuovo ramo lucrativo...
... utilizzo della canapa e sostegno per le
regioni ...
... la
canapa è stata riscoperta come materia prima universale che ricresce... come
tutte le innovazioni ecologiche, anche i prodotti a base di canapa soffrono del
loro svantaggio concorrenziale... in breve, i prodotti convenzionali
petrolchimici, sono più bonmercati, perché i danni consecutivi ecologici a
lungo termine non vengono presi in considerazione...
... la canapa è una materia prima
che ricresce, che produce e che rispetta l’ambiente...
un mercato regolamentato per fiori di canapa offre all’agricoltura indigena
grosse possibilità di concludere altri mercati per infiniti altri prodotti a
base di canapa...
il dibattito caricato emotivamente impedisce
l’utilizzo ecologico sensato della canapa
... la canapa può essere
utilizzata totalmente
dalla cima della sua pianta
fino alle sue radici...
Fiori
- Medicina, Olii eterei, prodotti di piacere
Foglie
- Tè, prodotti terapeutici leggeri
Semi
- Olii alimentari di alta qualità, farina, cosmesi, alimenti per animali, colori
& vernici
Fibre
- Carta, prodotti tessili robusti, corde, tele, lastre di fibre dure, fibre
isolanti
Capecchi
- Materiale per isolare, pannelli di truciolato, littiera per gatti
Radici
- Pomate, tinture
Biomassa
- Gas metano, metanolo, carburanti
Medicina e ricerca
... il cannabis è una delle più antiche
erbe medicinali dell’umanità... mentre si esagerò sui pericoli per la
salute durante il passato a scopi propagandistici, il suo significato come medicinale
fu sistematicamente sminuito... negli ultimi due decenni furono di nuovo
scoperte le sue virtù nel campo della medicina... sia come lenitivo di crampi in caso di sclerosi
multipla, come inibitore di nausee presso malati di cancro o come stimolante dell’appetito presso i malati di Sida... la canapa per molti pazienti sofferenti di
diverse brutte malattie è il medicamento
naturale di loro scelta... non può e non deve esistere che dei pazienti
debbano continuare a procurarsi la loro medicina sul il mercato nero... sempre
più studi scientifici mostrano che l’antica erba medicinale Cannabis si trova allo stesso livello
(o addirittura lo oltrepassa) di quello dei medicinali moderni... addirittura
nel paese della culla del proibizionismo, come gli Stati Uniti, durante gli ultimi anni hanno liberalizzato il consumo
e l’agricoltura per motivi medicinali... la coltivazione e la produzione di
canapa medicinale con un contenuto di principio attivo inalterato è
urgentemente domandata affinché un dosaggio affidato possa essere assicurato...
nella situazione attuale per i pazienti
resta impossibile curarsi con una qualità inalterata, a meno che essi si
approvigionano di grosse quantità e rischiano così di essere massivamente
puniti... è irresponsabile che persone molto malate siano così impedite...
i divieti della canapa impediscono l’uso
medicinale
Comitato nazionale
apartitico per la votazione
Il Comitato riunisce dottori, psicologi, persone importanti, artisti e
politici, indipendentemente dalla loro appartenenza di partito, così come
persone fisiche e giuridiche, che s’ingaggiano per una politica del cannabis
coraggiosa e reale. |